domenica 8 settembre 2013

Confettura di pesche

In primavera gli alberi di pesco del mio giardino erano una nuvola di fiori rosa! 
Nonostante ne abbia reciso diversi rami per godermeli in casa, quelli rimasti erano stracarichi di belle e profumate pesche tanto che prima che maturassero mio marito aveva dovuto mettere dei sostegni con le canne per evitare che per il peso delle pesche li spezzasse!
 
 
Per principio non mi piace far perdere la frutta o la verdura dell'orto così dopo averla regalata ai vicini e agli amici, di ciò che rimane preparo marmellate o conserve.
Ogni volta che le preparo  mi  torna alla mente quando, diversi anni fa ormai, mi facevo aiutare dai miei figli. Li ricordo con un calzino bianco di cotone infilato in un braccio per non scottarsi, con il cucchiaio di legno rimestavano la marmellata per non farla attaccare e nell'altra il libro della lettura estiva, un po' contrariati  ma contenti perché mi aiutavano.
 
Sbucciate, snocciolate pronte per essere tagliate a fette sottili
 nella pentola con doppio fondo che ne contiene comodi due chili e mezzo per volta.
 Eccola già invasata, sul ripiano della mia cucina, mancano solo le etichette!
Ogni anno  ho sempre preparato della marmellata con frutta diversa, secondo l'abbondanza dei miei alberi, ma sempre con lo stesso procedimento e le stesse proporzioni: cottura lenta per cica 1 ora e mezza (prova piattino) continuamente rimestata con il cucchiaio di legno e nelle proporzioni di 1kg di frutta (pesata già tagliata) e 600-700 g di zucchero, invasata bollente e chiusa subito dopo, ottenendo sempre un prodotto buonissimo che si conserva anche per anni.
 
Quest'anno ho cambiato facendo queste proporzioni secondo una ricetta presa su internet
2kg e1/2 di pesche (già pronte)
1Kg di zucchero                       
il succo di due limoni             
circa 3 cucchiaini di cannella in polvere (aggiunta a metà cottura)
e dopo circa due ore di cottura (qualcosa di meno) ho ottenuto, anche questa volta una confettura buonissima aromatizzata alla cannella.
 
Sono contenta di questa ricetta alternativa perché ho sempre avuto il cruccio di utilizzare troppo zucchero, ma poi seguendo il consiglio di MaryGi ho ridotto la quantità ed venuta benissimo!

mercoledì 4 settembre 2013

Conserva di pomodori a pezzi

 
 Da quando coltiviamo i pomodori tipo pachino nell'orto, io per fare le provviste di conserve per l'inverno utilizzo soprattutto quelli di questa varietà,  trovo  siano così dolci!
 Procedo così: li raccolgo in genere dopo ferragosto, prima delle piogge e lascio che completino la loro maturazione nelle cassette. Dopo averli lavati, li taglio in  due o tre pezzi cercando di togliere il grosso dei semi.
Riempio i barattoli di vetro ben lavati e asciugati
che hanno sostituito le "belle e comode bottiglie di birra" utilizzate per tanti anni e che a me tanto  piacevano... ma riconosco che, per questo tipo di conserva a pezzi, i barattoli sono più pratici!
I barattoli devono essere riempiti per bene, fino all'orlo. Aggiungo un rametto di basilico, che in questo periodo è rigoglioso e profumato e chiudo i barattoli con i tappi, lavati e asciugati.
Alla fine i barattoli pieni li  faccio bollire a bagnomaria per circa 2 ore, ben coperti di acqua...
Eccoli  il giorno dopo, raffreddati,  pronti per essere riposti nella dispensa.
L'inconveniente di questo  procedimento sta  nel fatto che, per utilizzare questa conserva occorre, al momento dell'uso in cucina,  passarli al passino.
 
Conosco diversi metodi per conservare i pomodori per l'inverno, sia perché già da bambina mi piaceva partecipare quando si faceva questa "faccenda" a casa  e sia perché ho coltivato per molti anni nei miei campi diversi ettari (tanti!) di pomodori per l'industria e, tra tutte le signore che lavoravano a giornata per il raccolto, ognuna mi proponeva il proprio.
 
 Il metodo più usato è senza dubbio la passata o il macinato di pomodoro "a crudo", imbottigliato o invasato e poi fatto bollire a bagnomaria per 2 o 3 ore. Secondo la mia esperienza, i  metodi migliori  sono: i pelati (ma per me troppo laborioso) o la passata di pomodoro "cotta".
Per tanti anni ho seguito quest'ultimo metodo: ho bollito i pomodori la sera prima, li ho lasciati tutta la notte a sgocciolare in un cesto avvolti  in una vecchia tovaglia e poi la mattina seguente li passavo con l'apposita macchinetta separando le bucce e i semi ottenendo così una conserva più concentrata, più raffinata, più buona e più bella... La mettevo poi nelle bottiglie e le bollivo a bagnomaria sempre per circa 2 ore. Oppure le infornavo nel forno a legna ancora caldo dalla "fornata di pane"... e lì restavano fin quando non serviva di nuovo il forno, la settimana successiva.
Questo procedimento era quello seguito da mia suocera e a me piaceva proprio tanto...
Che profumi d'altri tempi!!!!.

venerdì 30 agosto 2013

conserve di fine agosto

Mia nonna diceva sempre che per piantare, raccogliere e  conservare i vari ortaggi, e così in genere anche tutte le altre cose, si doveva sempre "guardare" se era buona la luna. Secondo lei (ma è una regola che in parecchi seguono, soprattutto in campagna)  per conservare meglio è necessaria la luna calante.
Sono andata a cercare un po' nel web e ovviamente ci sono i siti che sostengono che la luna calante abbia il potere di asciugare e depurare e che quindi sia adatta per preparare le conserve, mentre per altri non c'è alcun fondamento scientifico.

Mia nonna aggiungeva pure che per il mese di agosto la regola non valeva e diceva "col sol leone non si guarda alla luna"  così raccoglieva le verdure da conservare solo dopo ferragosto prima dell'arrivo delle piogge. 

Io non so se crederci o meno però continuo a seguire le regole di mia nonna e così con mio marito qualche giorno fa abbiamo raccolto fa le cipolle e i pomodori da conservare appesi. 

"gobba a ponente luna crescente -gobba a levante luna calante"


I pomodori e le cipolle in preparazione...
 
 ...ed ecco le cipolle a mazzetti (perché non ho ancora imparato a fare la classica treccia) e i pomodori della varietà del piennolo vesuviano 'nzertati come usava farli mia nonna.  
 
 Il mio gatto nero con gli occhi gialli mi osserva sornione...
 

lunedì 26 agosto 2013

Per Noemi...coprifasce o golfino?

Qualche giorno fa  una mia carissima amica mi ha chiesto se avevo qualcosa di sferruzzato già pronto da utilizzare come piccolo regalo per una bambina, Noemi, appena nata... Abbiamo guardato tra le cose  che avevo e abbiamo deciso per questo che poteva essere usata sia come coprifasce che come golfino!
Per realizzarlo ho usato i ferri numero 4 e la lana Mondial superwool.
L'idea l'ho presa dal blog Tricotting .
 Mi aveva colpito il motivo dello sprone perché mi ricorda i vestitini con il punto smock  delle mie foto di quanto ero piccola, che tanto piaceva a mia madre. Il motivo dello sprone, nell'originale è ripetuto sia ai bordi delle maniche che a quello del corpo ma poiché avevo solo 100 gr di lana rosa colore base, ho dovuto fare delle righe di colore diverso con avanzi  dello stesso tipo di lana per ottenere la lunghezza giusta. Il modello, è ben spiegato, è facilissimo ed è un top down con doppia tecnica di aumenti.  
Eccolo come golfino, pronto per essere piegato, messo nella scatolina e portato in regalo alla neonata Noemi con l'augurio di una vita colorata!
come le coloratissime zinnie... e peperoncini del mio giardino!
Dimenticavo... la mia carissima amica Irma è un'imprenditrice agricola e in estate coltiva ettari ed ettari di angurie e meloni. Ogni giorno me ne regala di appena raccolti e ormai sia per me che per mio figlio estate vuol dire " grandi mangiate di cocomero"! (e più sono grandi e meglio è!)

giovedì 22 agosto 2013

Un regalo molto gradito

Domenica scorsa, mia figlia di ritorno dal suo viaggio-studio delle ferie trascorso negli Stati Uniti...... ..(già ripartita per un week end ad Edimburgo per il festival del teatro),  mi ha riportato un regalo insolito ma molto gradito comprato a New York nel quartiere Soho
L'etichetta diceva: create your world !
Una busta contenente delle tavole decalcabili per ricamo: un albero stilizzato con aspetti diversi secondo
  le quattro stagioni, tutte le lettere dell'alfabeto piccole e grandi e i numeri  sempre nello stesso stile con le spiegazioni in inglese dei punti classici del ricamo consigliati per eseguire il lavoro

Certo non avrei mai pensato.......!!!  Però mi è piaciuto davvero molto e già con la fantasia immagino le cose che posso realizzarci....... Forse delle tende a vetro di lino o bisso di lino per le due finestre che affacciano sulle fronde degli alberi della strada alberata della sua piccola ma fantasiosa casa di Roma.
 

martedì 20 agosto 2013

musica classica a Terracina

L'associazione Anxur musica di Terracina, con il presidente e direttore artistico il maestro di clarinetto Bruno Di Girolamo, ha voluto festeggiare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, organizzando un Festival di 5 serate presso il Santuario M.SS. della Delibera.


All'interno del Santuario, con lo scenario del bellissimo affresco della Madonna della Delibera, sono stati eseguiti canti e musiche di G. Verdi, W. A. Mozart, J. Strauss, G. Puccini, G. Rossini, L.v. Beethoven, A. Piazzolla...

 
la musica classica è magica: ad ascoltarla, anche dopo duecento anni, ancora ci emoziona! 
 
...e considerando l'occasione, non posso non concludere con il va pensiero...
 
 
Ringrazio il maestro Bruno Di Girolamo per aver organizzato queste belle serate e aver portato a Terracina spettacolari momenti di cultura musicale
 
 

giovedì 15 agosto 2013

il 15 agosto

Per molti il 15 agosto è solo ferragosto, piene ferie: giorno di assoluto svago, al mare o in montagna ....Per altri invece è ferragosto e anche giorno di festa religiosa. La chiesa cattolica celebra l'Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo ...ovvero la festa dell'Assunzione o più semplicemente l 'Assunta. Le letture bibliche di oggi parlano di Maria, " Un segno  grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta,.........."  Auguri a tutte le -Assunte- nel mondo. In casa nostra è stata sempre una festa molto sentita perché mia suocera si chiamava Assunta .....e poi anche mia figlia. Ricordo con affetto le "riunioni "di famiglia con le grandi abbuffate, mentre in cuor mio un po' "invidiavo" chi se ne andava al mare dalla mattina alla sera
 
Di seguito un bellissimo affresco di Maria nel santuario Maria SS. della Delibera (Terracina) 
Passeggiando tra i vicoli della bellissima Terracina alta( Terracina vecchia) tra il fascino della storia, del vissuto, delle chiese, delle case, della gente e del mare più giù  ho fotografato alcune edicole con le immagini di  Maria. La loro presenza mi fa pensare e canticchiare  un canto mariano che dice: 
"Vieni Maria in mezzo a noi
Vieni Maria quaggiù
cammineremo insieme a Te verso la libertà 

La bellissima immagine che segue invece me l'ha inviata per e-mail mia figlia dagli Stati Uniti dove è per una vacanza-studio, approfittando delle ferie . La foto rappresenta la  Madonna delle Cave portata in processione presso la comunità di italiani a Boston "little Italy Boston" Oltre alle tante belle storie delle persone con cui ha dialogato mi dice che la S. Messa si è svolta come da noi, con gli stessi nostri canti  ed è stata molto bella anche l'omelia; l'unica differenza è che è stata passata due volte la bussola. La processione era accompagnata da tre bande musicali (sempre esagerati gli americani!!!) e una cosa che l'ha stupita e meravigliata  è stato vedere  molti nastri con tanti dollari (offerte) appuntati, intorno all'icona della Madonna e che si accrescevano mentre si percorrevano le strade del quartiere
Il quartiere è abitato soprattutto da discendenti di immigrati  siciliani e campani e si arrabbiavano se lei non conosceva il loro paese di origine. Curiosamente si salutavano tra loro  in inglese con accento perfetto ma poi continuavano le loro conversazioni in italiano...... Ormai cittadini americani con le sembianze italiane. Bandiere americane dappertutto e le icone dei santi avevano le ghirlande di fiori con i colori del tricolore ma sotto in blu e rosso nei colori americani c'era scritto "God Bless America"(Dio Benedica l'America)

Una notizia gossip: vicino a lei in chiesa c'era  Domenico Dolce(siciliano) lo stilista di Dolce e Gabbana, il sacerdote l'aveva fatto notare nominando San Domenico di un paesino siciliano ma lei alla fine gliel'ha anche chiesto per togliersi ogni dubbio.
A Te Maria  questo candito fiore del mio giardino e tutti i fiori del mondo
 
e i bellissimi versi di D. Alighieri
 
 «Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
                                                       umile e alta più che creatura,
                                                       termine fisso d'etterno consiglio,
                                                       tu se' colei che l'umana natura
                                                       nobilitasti sì, che 'l suo fattore
                                                       non disdegnò di farsi sua fattura.
                                                       Nel ventre tuo si raccese l'amore,
                                                       per lo cui caldo ne l'etterna pace
                                                       così è germinato questo fiore.