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venerdì 8 maggio 2015

Il caratteristico profumo di Maggio!!!


L'ho finito in tempo !!! L'ho sferruzzato per Piero il figlio di una cara amica di mia figlia che per i primi giorni di maggio "scendeva" da Ancona per venire dalla nonna a Terracina e si fermava solo per due giorni ...Mi piace sferruzzare liberamente senza seguire spiegazioni! Così, solo basandomi sulla mia esperienza ...e dopo  lungo pensare a quante maglie avviare per un bimbo di cinque anni, magrolino...(ho avviato 72 maglie, sia per il pezzo davanti che per quello di dietro,ho lavorato con i ferri n°4).Poi tutto il resto procede da solo ...Già li ho rifatti dei  modelli simili e il ricamo a punto maglia è proprio lo stesso.
Ricordo che a mio figlio Marco, nell'età della scuola materna , avevo sferruzzato un gilet color avana smorto e  per renderlo più vivace avevo ricamato, a punto maglia , un muso di orsetto che prendeva quasi tutto il pezzo davanti. Oltre ad ispirare la  maestra  per i pensierini dei  compiti (forse però, ancora lo potava anche  in prima elementare!)  piaceva tanto a lui, era il suo preferito....Ora  ho pensato - che ricamare  l'orsetto fosse  un po' sorpassato e così ho preso esempio dalla particolarissima mamma Sofia ....E già, anche sugli scaffali dei giocattoli si vedono più dinosauri , di ogni forma e colore, che  non i dolcissimi orsetti....
Ci sono delle imperfezioni ..e qualche aggiustamento:   però alla fine un dinosauro mi ci sembrava !!!
Quando gliel'ho dato, incartato in ina carta crespa (che avevo in casa) color arancione, appena aperto e l'ha visto ha esclamato:<< il dinosauro!!!>> Timorosa per la taglia, ( e  lo sarei stata anche se avessi seguito tutte le spiegazioni possibili passo, passo!)  ho detto a mezza voce :<< Piero lo vuoi provare!!??>> Lui mi ha risposto serio :<< E' quello che stavo pensando anche io!!!>> Era perfetto!!!
  Intanto mentre fotografavo il gilet, appoggiato alla siepe di pitosforo che si appresta a fiorire e a profumare l'aria intorno ... sono rimasta incantata della bellezza dei miei iris che io chiamo gigli da sempre ...  e ho fatto qualche foto ....
Particolarissimi i bianchi e il rosa, delicatissimo ....simbolo di purezza.!!! E poi....i viola,  più rustici
Quanto mi piacciono questi fiori,  per lo più dei giardini dei tempi passati!!!!
oltre la rete di recinzione ci sono gli erbai da fieno tagliati ....Il mese di maggio per gli agricoltori è un mese di  intenso lavoro!  Essi seguono attentamente e assiduamente  le previsioni metereologiche
e sono in tormento continuo finché  non vedono questo fieno sistemato nei fienili! !! Il mondo agricolo richiede tanto lavoro, tanta fatica, tanto sudore  ... tante speranze ..... poco, pochissimo remunerato  ...e sempre più persone lo abbandonano...!!!
Un litro di latte, quando lo pagano , lo pagano 0,36 centesimi !!! Quanta  fatica !!!    
.......e quelli ancora non pronti da tagliare ...  Nell'aria c'è  un profumo particolare di erba tagliata e ... un odore ....leggermente acre di fermentazione....dei campi già tagliati e un po' appassiti dal sole che si mescolano insieme a tutti gli altri profumi ....Il caratteristico profumo di maggio !!! Ahimè, tanto fastidioso per le persone allergiche!!!
Anche i fichi, noi li chiamiamo di San Giovanni ...perché sono pronti entro quei giorni (24 giugno ) sono già a buon punto ...
Intanto ho preso a camminare lungo il bagnasciuga del lungo mare di Terracina ...e in questi giorni di sole già mi sono colorita!!! Tanto mi piace la tintarella!!!
con mio marito, io lo seguirò dopo la foto, abbiamo fatto il primo bagno ....Era piacevole , anche se il mare quel giorno era abbastanza mosso ...
......poi a casa !!!
Sotto il pergolato, tra i lastroni di cemento, che tanto mi danno da fare per togliere le erbe che crescono intorno ad essi, ho notato le "case" delle formiche....Resterei per ore intere ad osservarle  e penso...chissà se anche nelle loro case ci sono gli affetti, le gioie, i dolori , le ansie, le preoccupazioni, le delusioni .....le speranze.... che più o meno sono in tutte le case !!!
 

venerdì 23 gennaio 2015

E' arrivata la mia befana!!!

 
Mi sono sposata nel giugno del 1976 : io  avevo 23 anni e mio marito 30. Da noi c'è l'usanza ( ora è cambiata molto ) che lo sposo provveda alla casa e la sposa alla mobilia e al corredo. Il pranzo di nozze (con circa 300 invitati e più) si fece in  casa  (sono stata una delle ultime, ora non lo fa più nessuno) e ci  furono diversi giorni di festa tra prima e dopo il matrimonio. Mio marito, allora fidanzato, aveva costruito la casa e mi disse che ai mobili ci dovevo pensare io e che lui se ne lavava le mani come Pilato  (perfetta  complicità!). Io avevo solo una grande confusione in testa e alcune immagini su alcune riviste   Mio padre (amante delle macchine vecchie ) con una topolino mi accompagnò a Sora (FR) dove si recavano in quei tempi ad  acquistare il mobilio  tutte le spose di queste parti .  A Sora trovai  mobilifici enormi,  uno a fianco all'altro e la mia confusione e la mia indecisione aumentavano e si ingigantivano sempre di più. Poche ore prima della chiusura serale vidi il volto di papà demoralizzato, dispiaciuto........arrabbiato. Allora volli accontentarlo e in uno dei tanti mobilifici  scelsi i mobili per arredare la sala da pranzo, i divani e un armadio quatto stagioni ( per riporre il corredo che avevo in grande quantità, da quello mio, a quello delle nonne e della mamma ) Il mobilificio prolungò anche un po' l'orario di chiusura. Io ero sempre più confusa e tornata a casa,  dopo una notte insonne, la mattina successiva mi recai a un posto telefonico pubblico (non c'era neanche il telefono per tutti)  e telefonai al negozio per disdire l'ordine. Il proprietario fu anche molto gentile (almeno così sembrò al telefono) e mi consigliò di prendere i divani e l'armadio per non perdere l'anticipo che avevamo dato, e così feci .
Il giorno del matrimonio tutti gli invitati piccoli e grandi visitavano la casa ma  non c'erano mobili solo un bellissimo letto (la rete e il materasso) con un lenzuolo di lino ricamato a mano con al bordo  una fila di rose ognuna ricamata con un punto diverso, un copriletto turchese confezionato da un tappezziere e una pianta verde (philodendron pertusum) che mi era stata regalata da una mia amica inglese che mi aveva accompagnato" nell'avventura" e che ogni sera prima di coricarci mettevamo fuori  sul pianerottolo.
Ogni rosa avrebbe meritato un primo piano...ma erano troppe  perché sono davvero piccoli gioielli fatti  con ago e pazienza  da parte di  Ida , una mia parente ....E sì,  perché quando si preparava uno sposalizio, chi tra i parenti  sapeva ricamare  aiutava nel preparare il corredo ..In genere i lini per il corredo alle  bambine   si regalavano già  in occasione della loro  Prima Comunione. 
 
  Avrei potuto portare nella casa nuova  almeno la testiera e la pediera del letto di mia nonna dove avevo sempre dormito e il comò!!!..........Non ci avevo pensato....... Ma era  questo il genere di mobili che  forse cercavo! Optai, dopo  lungo pensare, per organizzare una parete colorata per accostare le reti con il materasso, che poi ho continuato a ripetere nella mia casa nella stanza degli ospiti.
 
Mia sorella, andata sposa qualche anno dopo, sempre nei mobilifici di Sora comperò invece tutto l'arredamento, compreso  anche l'ingresso!! ...Che differenza!! ...Ma lei è più decisa e serena di me!       

Tutto questo per dire che tra quelle immagini delle riviste dalle quali mi ispiravo per arredare   c'era già  anche la  lampada delle foto iniziali, ma allora  non sapevo né dove  né come trovarla ....e quest'anno i figli me l'hanno fatta portare dalla "befana" 
Intanto trascorrono gli ultimi giorni di gennaio: giorni più freddi e giorni meno, più uggiosi e meno .....ma le giornate  sono già più lunghe e a volte si creano con il sole un po'  nascosto dei momenti di limpidità spettacolari e dopo la pioggia gli arcobaleni.  Quando li vedo vorrei correre in mezzo ai campi per rimirarli senza ostacoli come facevo da bambina.....e che speravo sempre di prendere con le mani...... ma poi..........
Intanto seduta vicino al camino, nel tempo libero, sto imparando ad usare il ferro circolare:  un po' mi manca, come pure mi manca  il saper lavorare con i quattro ferri. Ahimè le  mie  nonne me lo volevano  insegnare, perché loro li usavano per fare la calza perché qui in campagna si usavano molto  con gli stivali... ma io ho voluto solo imparare con i ferri lineari perché io volevo fare le maglie e non le calze...
Complicandomi la vita con questi ferri circolari ...mi ritorna alla mente il bellissimo golfino rosa con il collettino che mia zia mi sferruzzò per il  corredino di mia figlia: era abbottonato dietro e sul davanti aveva tre coniglietti bianchi che si rincorrevano lavorati a punto jacquard . Quando le chiesi con che numero di ferri l'aveva lavorato ...mi rispose ...uno era N°2 e l'altro era N°2 1/2....ma era davvero lo stesso  bellissimo......

giovedì 7 agosto 2014

Serenità è.... i fiori dell'Irlanda

Per quanti fiori  abbia visto e  fotografato e per quanti ne voglia pubblicare, non riuscirò mai a rendere  la vera Irlanda fiorita.


Fiori dappertutto: nei piccoli ma graziosissimi giardini davanti alle case, nei grandi giardini dei castelli, sui davanzali, lungo le strade .....fiori spontanei e fiori coltivati ...davvero un'Irlanda fiorita. La guida diceva che gli irlandesi hanno bisogno di colore ed ecco il perché dei portoni colorati,delle case colorate e i tantissimi fiori... per sopperire al grigiore del cielo che, nonostante sia bellissimo,  lo diventa ancora di più quando il sole fa capolino e lo  illumina.
Con questo post mi collego per l'appuntamento del venerdì con lauranajma.com Ciao Laura

giovedì 29 maggio 2014

Serenità è donare e ricevere



Serenità è preparare i carciofini sott'olio sapendo che piacciono tanto ai figli e agli amici.
 
pulirli , bollirli nell'aceto per 7minuti e poi lasciarli asciugare per un paio di giorni infine invasarli e coprirli con l'olio di oliva nostro......Prepararne di più per donarne qualche barattolino......
 
serenità è ricevere il  profumato e buonissimo pane fatto in casa
le fragole e gli asparagi  del campo
e già pensare al pranzo della domenica. Il giorno che ci riunisce  
 
Serenità è avere sempre la presenza dei fiori in casa...per guardarli, ammirarne la bellezza e sentirsi.......... serena
Ciao Laura e...... tanta serenità lauranajma.blogspot.com/