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lunedì 22 dicembre 2014

Alcune cose!!!!!

 
Il golfino con il colletto realizzato con l'uncinetto per una bambina romantica .!!!  Poi ho pensato: perché non fare un colletto anche alla mamma?  Sicuramente le piacerà e l'apprezzerà perché anche lei è una romantica sognatrice ......!!!!.
Mentre sferruzzo  già penso ai possibili bottoni da applicare . Mi piacciono propri tanto questi semplici  golfini classici che nascono così, senza descrizioni ma solo dalla fantasia dettata da qualche ricordo oppure da quella del momento. 
Intanto s'iniziano e  si continuano gli addobbi per la festa del S Natale: l'albero che ormai sono anni che staziona in giardino e per questi giorni rientro in casa e addobbo con tutte, proprio tutte, le stesse decorazioni  che conservo da quanto erano piccoli i miei figli ...ricordando.... le loro esclamazioni e ...... 
 Mi piacciono e mi sono sempre piaciuti proprio tanto e... un po' mi ricordano ..... ...  questi colletti trovati  nel web in bellissimi e  svariati modelli......"tornano i colletti Peter Pan "....Dimenticavo: il golfino ha anche una comoda tasca per ....un lecca-lecca e una stellina !!! 
Ne ho realizzati diversi, li trovo carini su un abito o un golfino .....Questo l'ho  crochettato per me .. per Natale!!!! Con un morbido filato cashmere
 Questo in piquet lo ricamai per mia figlia all'età della scuola materna, in occasione della recita per il Natale. Ricordo che  le sarebbe tanto piaciuto interpretare  Maria ma non fu possibile poiché aveva i capelli scuri e questo personaggio si addiceva di più alle bambine bionde (anche se Maria in realtà forse  era sicuramente più mora che bionda!!!).  Lei  interpretava la stella cometa .....Mi pare di vederla saltellare in quelle scene con la stella in mano!!!. Per quella occasione le avevo sferruzzato un golfino giallo basico raglan. Mi piacevano molto i golfini con la  manica raglan  per  la "spighetta" che si otteneva con le diminuzioni (ecco perché mi piace tanto il top down!!!) e per renderlo più particolare ricamai questo collo. Avevo preso l'idea da una rivista Rakam
Intanto dopo la passeggiata nel bosco, diventata ormai per me una tradizione prima di fare il presepe,  procede anche la preparazione di questo .....E anche qui mi piace far rivivere tutti  i personaggi che da anni conservo.......e tutti gli anni ci fanno compagnia durante queste feste e anche questi sono pieni di ricordi e tutti hanno un nome e un mestiere........ 
Ancora continuano gli addobbi  sino al 24 a sera quando tutto sarà al massimo del luccichio e splendore ...........per la festa più attesa dell'anno......

 

martedì 18 novembre 2014

Non sempre il fai da te va bene!!! Cardigan con cappuccio: N° 4

Ogni lavoro finito fatto a mano ha la sua storia.  Ho lavorato con i ferri N°4 e 1/2  un filato della Drops. Ho iniziato dal collo con 70 maglie e fatto 16 aumenti .....
 Avevo deciso  di lavorarlo a pezzi separati ma poi ho pensato che a cucire i vari pezzi  con questo filato forse avrei avuto problemi per cui ...ancora un  top down!!! E' lavorato a legaccio lavorando sempre a rovescio e mi è piaciuto molto: sarà un'impressione ma il lavoro mi sembra più  seguito,  più regolare ed ha una bella consistenza.  A lavoro finito, avevo anche raccolto tutt'intorno le maglie  e fatto la rifinitura azzurro carta da zucchero (mancava di cucire le maniche e fare il cappuccio) lo guardavo e non mi convinceva: mi sembrava più largo che lungo e a volerlo fare più lungo per renderlo più proporzionato, non avevo più lana.(ahi le scorte senza idee precise!!!) 
L'ho disfatto tutto. Poiché avevo dato una passatina di ferro da stiro ( per vedere se si allungasse un po') anche il nuovo  lavoro  riiniziato non venina bene e allora aiutandomi con la spalliera di una sedia con la  lana ho fatta le  matasse, l'ho lavata, aggomitolata di nuovo e ho iniziato finalmente il lavoro con le stesse maglie ma con meno giri di aumenti .....Per il cappuccio ho riprese le maglie del collo
Mentre la prima volta avevo fatto le asole, per questa seconda volta avevo pensato di trovare degli alamari  ma nella mia città, nelle mercerie, non li  ho trovati  per lavori a maglia per bambini...e a ordinarli mi sembrava che ci volesse troppo tempo, tempo che poi è passato lo stesso.  Poi ho risolto con le asole volanti a punto asola e i bellissimi bottoni di ulivo di Helga. Il cappuccio avevo già preventivato di farlo a righe: indecisa se farle con un filato di colore rosso, giallo ocra o con  questo carta da zucchero ....poi ho deciso per  questo 
Gli aumenti  li ho fatti con la tecnica  dell'aumento intercalare.
Nel frattempo il bambino al quale avevo pensato di regalarlo è cresciuto ....e così dovrò aspettare che nasca un altro bambino.....scherzo ma un po' è vero!!!
Le colorate "bandierine" che tanto mi piacciono e che questa estate  hanno rallegrato la tavola apparecchiata all'ombra ....ora colorano il già colorato autunno......

giovedì 9 ottobre 2014

Cardigan very country N°2

Questo cardigan  N°2  appartiene sempre alla serie "smaltimento scorte di lana". Già da qualche anno l' avevo notato nel web Petite Purls-Issue14 e tradotto nel blog "la maglia di Marica". Anche se come al solito non ho seguito dettagliatamente la spiegazione,   essa mi è stata molto utile per alcuni riferimenti.
 Avevo comperato questa lana (pura lana )  già diversi anni fa e ne avevo comperata una quantità necessaria per farne un cardigan per mia figlia ma lei l'aveva trovava troppo pesante e così una metà la regalai alla mia amica Ezia. Ho lavorato con i ferri N°5 e l'ho trovato davvero piacevole lavorare questa lana che nonostante... risulta  molto morbida. La vera difficoltà, tanto che stavo optando di lasciarla a gilet, è stata di raccogliere le maglie per eseguire  le maniche per via delle maglie di aumento nello scalfo manica, difficoltà che ho avuto  anche usando il ferro circolare.......E poi la noiosa operazione di nascondere i fili dei colori usati per fare lo sprone arcobaleno e i bordi ...in tutto  trentadue fili ......li ho contati!
Nell'originale, sia nel   davanti che nel  dietro, erano previsti degli aumenti per dare morbidezza al cardigan ma io li ho  eseguiti  solo nel  dietro.(anche se nella taglia più piccola non erano previsti)
Ho applicato dei bottoni di legno di ulivo bellissimi,  davvero belli e naturali, acquistati da Helga/verycountrypeople.blogspot.it/
Nella nostra tradizione contadina gli anziani erano soliti fare pronostici sulle stagioni ed i  raccolti basandosi sui colori predominanti dell'arcobaleno e li sentivo esclamare quando si formava l'arcobaleno: "Quest'anno sarà una buona stagione per il grano perché  l'arcobaleno porta tanto giallo-rosso", oppure: " quest'anno è l'annata degli erbai perché predomina il verde o pioverà tanto perché l'arcobaleno porta tanto azzurro-viola".......Per la particolarità dei bottoni e per questi ricordi l'ho chiamato: cardigan very- country.
Ho messo l'etichetta , prendendola a caso perché ormai sia quelle che avevo ordinato io  sia quelle che   mia figlia aveva fatto fare per i suoi lavori le ho mischiate...
 eccolo pronto per una bimba di quattro anni, perché ho calcolato le maglie d'avvio per questa età  per andare a scuola o per i giochi all'aria aperta.
La mia amica Ezia già l'inverno scorso, con la stessa lana che le avevo regalato, ha sferruzzato questo cardigan top down con cappuccio, tasche, polsi e bordo con punto finta treccia per una bambina di qualche anno più grande ... Era l'inverno scorso era il periodo della fioritura del pesco giapponese.
 

martedì 9 settembre 2014

golfino rosso ciliegia e verde....N°1

 
N°1,  perché dovrebbe essere il primo di una lunghissima serie per cercare di smaltire l'ingente quantità di scorta di lana che ho, la quale, se da un lato mi fa piacere averla, dall'altro mi preoccupa perché quando decido di iniziare un lavoro non vi trovo mai il colore, la pesantezza  e la quantità giusta, e poi...Questo modello già da tempo l'avevo visto nel blog http://lamagliadimarica.com/  e di esso mi piacevano proprio tanto sia il modello che i colori del filato che erano stati usati. Io, per i motivi detti prima, l'ho dovuto fare con questi colori e con i ferri n°4......Naturalmente top-down.
Per la parte "davanti" a punto pavone avevo pensato di utilizzare  questa lana a chiazze di colore  della Mondial, però  l'effetto che si otteneva non mi piaceva perché il cambio di colore avveniva con troppa distanza.  Stranamente, tra le infinità di colori che avevo pronti a disposizione, ho preferito  rovistare tra i gomitoli che già da un bel po' di tempo avevo acquistato al mercato americano o mercato dell'usato che ogni giovedì si tiene a Terracina, la mia città. Indimenticabile quel giorno dell'acquisto!!! Era uno dei primi giorni autunnali grigi, si avvertiva già un'aria natalizia.......Insomma un clima che faceva sognare di fare .... Io e la mia amica abbiamo trattato e comperato tutti i gomitoli che esponeva  la bancarella ...Il venditore super contento ci guardava con un'aria un po' strana ........
 Chissà chi dei tre era più strano !!! 
L'intento era di sgomitolarla, lavarla accuratamente molto bene con detersivo e abbondante acqua alla fontane e ri- aggomitolarla............... (molta,.....molta  pazienza)
 Fortuna che a volte mio marito è consenziente e mi aiuta e.....  racconta e si ricorda di quando da bambino aiutava la mamma o le zie  (allora si usava recuperare lana o meglio filato da maglie dismesse)
Con questo golfino ho imparato a fare due nuovi punti: il punto pavone e il punto pippiolino con i ferri
 Non ho avuto mai una grande simpatia per il punto pavone e quando guardavo modelli con tale punto non riuscivo mai a decidere se mi piacesse o meno...e poi solo a guardarlo mi sembrava un punto troppo complicato!  Invece l'ho trovato facilissimo e davvero molto... molto bello in questo modello, così come pure  la rifinitura a punto pippiolino
N°1...rosso ciliegia e verde.....mela,...uva,.... pistacchio....!!!
Non mi stancherei mai di rimirare il verde e la particolarità di questa pianta di mele che cresce nel mio giardino, della quale abbiamo smarrito il cartellino di vendita  e non  ricordiamo la varietà.
. Per la loro forma rotonda e schiacciata pensiamo sia la varietà renetta.....e il particolare rosso dei peperoncini che di tutti i tipi e forme colorano il mio giardino....

martedì 17 giugno 2014

Storia del golfino bicolore realizzato con l'uncinetto

Generalmente, se penso a un golfino, io lo penso realizzato con i ferri, anche se ultimamente, nei diversi blog che seguo, ne ho visti di bellissimi realizzati con l'uncinetto. Ogni volta che li vedevo suscitavano in me sensazioni  di ricordi, come  di  qualcosa che avevo  già visto o avuto ......
  Come, ad esempio. questo golfino che mi è stato regalato nel lontano 1981 da particolari amici di famiglia in occasione della loro visita per la nascita di mia figlia e che era stato comperato presso  un negozio Phildar di Sabaudia. Penso che esso sia stato realizzato con  un filato misto.
. Prendendolo a modello  e approfittando della bontà della mia amica Ezia che me lo ha  iniziato...ho poi continuato il lavoro senza problemi.
E' il primo golfino top down che ho realizzato con l'uncinetto. Ho messo i segnapunti, anche se poi sono risultati inutili.

Ho iniziato il lavoro convinta di avere due gomitoli dello stesso colore e invece poi il secondo  non l'ho ritrovato tra le mie scorte. Ho lavorato con l'uncinetto n°3 e il filato  è 100% pura lana vergine.   Ne avevo presi diversi gomitoli perché mi piaceva il colore ( albicocca) e con la stessa lana avevo già sferruzzato i coprifasce per le gemelline pubblicati nel particolare blog di Marica  E QUESTI LI AVETE FATTI VOI . Mia nipote mi dice che il filato è riuscito benissimo, e ancora tuttora li usa nonostante le bambine abbiano  due anni.

Mi sarebbe piaciuto farlo tutto di un colore, ma non  avendo ritrovato l'altro gomitolo, ho dovuto continuare il lavoro  con una lana di colore grigio perla che avevo sempre dello stesso tipo.  Forse dipende dal punto maglia ma la stessa lana, lavorata con i ferri nei coprifasce delle bambine, aveva una consistenza diversa (più leggera) che lavorata con l'uncinetto.Quindi più che un golfino, questo  sembra un giacchino. Purtroppo non avevo più lana dello stesso tipo per fare la cuffia, che a me piaceva tantissimo. Dopo che ho cucito le maniche, applicati i bottoni, nascosto i fili... l'ho osservato bene e mi sono accorta che in una  manica avevo fatto un giro in più...(si vede poco) ....Non so se prima di regalarla, lo metterò a posto: per il momento ho risolto come avrebbe fatto  mia nonna " Pazienza così non faranno i malocchi a chi lo indosserà !!!"  Non ci credo....però pazienza  ma mi conviene!!! 
infine concludo con gli immancabili fiori, quelli   del momento.
 

martedì 18 febbraio 2014

Golfino e camicetta con punto" monachelle"

 
  Questo golfino, che ho sferruzzato qualche anno fa, segna l'inizio del  secondo periodo dei miei lavori a maglia, quando ho incominciato a seguire i vari blog di maglia per  bambini. E' un modello raglan, con le classiche diminuzioni e poi cucito. Ancora non conoscevo la tecnica top down e quindi è iniziato dal basso. Ho avviato tutte le maglie necessarie e poi ho diviso i davanti e il dietro agli scalfi per evitare le cuciture ai lati. Il coniglietto a punto maglia, i fiorellini che fuoriescono dalla tasca e i bordini in  rosa l'hanno reso più adatto per una bambina. Ho usato i ferri n°3 1/2 e un filato misto della Mondial

Questa camicina di batista  l'ho fatta cucire da una giovane  sarta  che abita nella mia frazione. E' stata confezionata  copiando un modello  cucito da una mia zia quando mi preparò  il particolare corredino  per la nascita di  mia figlia.   Io ho fatto le asole a mano  e ricamato il collettino con il punto" monachelle". Questo punto ( da noi definito così, ma non ho trovato conferma nella ricerca su internet) era usato da mia nonna  per rifinire sottovesti, mutandine, pigiamini ...., in genere veniva usato in alternativa al punto festone perché più semplice e veloce e a me piace tantissimo.
Queste scarpine a punto legaccio facevano parte del completino è un modello che mi piace tanto (facilissimo)  deriva dal blog "La maglia di Marica" (scarpine a punto riso) e generalmente mi piace  confezionarle di colore rosso e bottoncino nero.

 
Il periodo in cui maggiormente ho lavorato a maglia è stato senza dubbio quando avevo il miei figli piccoli fino all'età delle scuole medie, anche se poi  per mia figlia ho sempre più o meno continuato. 
 Ho imparato  ad usare i ferri  già da bambina con la mia nonna paterna  (qui con il mio papà da piccolo, in una foto degli  anni 20)  ed ho questo bellissimo ricordo: le sere d'inverno  sedute attorno al braciere con il pentolino di alluminio con l'acqua sopra le brace,  i piedi poggiati sull'ampio supporto di legno e la mia insistenza a volere imparare, che però alternavo con il gioco delle biglie  insieme a mio fratello coetaneo allungati sul pavimento in cotto,  nel grande cucinone, dove  una mattonella  aveva una specie di buca forse perché consumata o forse perché era proprio così. Parlo degli anni 50, ancora non avevamo  la televisione..........
 

Ancora oggi dico grazie nonna, anzi grazie nonne, perché anche la mia nonna materna è stata molto molto importante per me.