giovedì 17 aprile 2014

Da mia cognata


 
Qualche giorno fa sono andata da mia cognata che abita a circa 20 km da me per scambiarci gli auguri di Pasqua. Mentre aspettavamo che tornasse da Latina, mio marito si è seduto comodamente sotto il patio a leggere il giornale e io ho curiosato  tutt'intorno e fatto qualche foto....
Dal lontano 1959 , anno in cui si è sposata, lei è andata ad abitare nel podere 1382, uno dei tanti dell'ONC(opera nazionale combattenti) costruito durante la bonificazione della pianura pontina  come attesta la  targa apposta  come su ogni podere costruito in quei tempi per   quel progetto,

 
Qui i miei cognati, negli anni e con fatica perché lavorare in  campagna è fatica, hanno messo su una delle fattorie più belle della zona, che però nessuno dei figli ha continuato a lavorare per i diversi problemi legati alla crisi  dell'agricoltura. Ma loro hanno ancora tanto amore per la terra e per gli animali
da ogni parte sbucavano attrezzi più vecchi e più nuovi per coltivare la terra
Anche una semplice officina ...e già... in campagna bisogna arrangiarsi a fare un po' di tutto all'occorrenza...meccanico, elettricista, falegname....

e poi tanti, tanti animali da cortile che hanno occupato spazi che prima erano di mucche e vitelli

il recinto con le pecore....in lontananza si vede la caratteristica fascia frangivento di alberi di eucalipto che delimita ogni podere e lo protegge dai venti. 
 
gli agnelli allattano liberamente alle mamme

le capre e caprette più impertinenti sono chiuse
ed anche qui liberamente.....e poi i conigli bellissimi. neri, bianchi, grigi, pezzati..  avrei scattato infinite foto ma..
......


e poi tanti locali, in una fattoria non sono mai tanti..... forno, pollai con diversi tipi di galline....

voliere con piccioni, tortore...e anche le tartarughe
e il piacevole "caos"" tra orto e fiori


Mio cognato ha la passione di intrecciare cesti,  lavorare il legno e coltivare gli orti
anche ...qualche arnese per dipanare la lana
e il suo orto di aglio che ogni anno me ne regala una treccia
Immagino con quanta gioia i suoi nipotini la vanno a trovare

domenica 13 aprile 2014

Ancora ricamo

 
 
Nella mia parrocchia, la responsabile  di" Stanze belle", ovvero, la responsabile incaricata di tenere le stanze delle  varie strutture in ordine e in modo decoroso, allo scopo di contribuire all'abbellimento delle stesse, ha distribuito alle persone che  frequentano  la chiesa delle "tavolette " di compensato alte 13 cm e di varie lunghezze sulle quali, con tecniche diverse scelte a piacere, ciascuna doveva  raffigurare un tema preso dalle  Sacre  Scritture, come ad esempio: l' Annunciazione, la  Natività ,  ........ Il mio tema era:  l'unità  e la carità secondo San Paolo.

 
Io l'ho sviluppato su un pezzo di tessuto di misto- lino preso dal corredo di mia madre utilizzando il ricamo e rappresentando un girotondo di persone adulte. Ho scelto le persone adulte perché se fossero  stati dei bambini, questi  sarebbero stati spontanei,  di quella spontaneità ....che si perde poi crescendo  per interessi personali...... Un girotondo intorno al mondo dove sempre di più la mano del più debole, povero, indifeso.....chiede aiuto, carità ....alla mano più forte, più ricca, più potente.....in questo mondo colorato dove sempre rifioriscono i papaveri ....
 
 


e tutti gli altri bellissimi fiori che in questi giorni ci meravigliano nei nostri giardini
 
come quelli del  melo cotogno 


le profumatissime viole a ciocche
le prime rose
 
i fiori bianchi spontanei .....
 
 
 
 

martedì 8 aprile 2014

Carciofi: ogni stagione la sua verdura

 
Non sono una grande appassionata della televisione e ancor meno delle telenovele ....ma nel lontano 1981, o forse pure prima, mi appassionai a vedere "Gli emigranti " una telenovela brasiliana.  Mi piacevano tanto le  scenografie  in particolare della fazenda e della sua particolare cucina dove "trafficava" la padrona, brava e  buona, e la  sua servitù ......in particolare mi piaceva il suo grande tavolo sempre pieno di tante verdure.....Ecco mi sono rimaste quelle belle immagini e cerco di ripeterle nella mia cucina ....dove però " traffichiamo" mio marito e io.....
 

I carciofi possono essere preparati in diverse maniere , ma generalmente io li preparo con la mentuccia,che raccolgo in abbondanza lungo gli argini dove cresce spontanea, le foglie dell'aglio dell'orto , ancora fresche  , sale  e tanto olio evo 
le foglie dell'aglio
sminuzzate con la mentuccia
e tanto olio
Già sul mio tavolo le ho rimpiazzate
 
Anche se nei  mercati e nei supermercati si trovano sempre o quasi.... questo è il periodo stagionale dei carciofi romaneschi....Ora li coltiviamo quasi  solo nell'orto .....ma un tempo nella nostra campagna e anche nei miei terreni era una coltura molto estesa e qui esisteva  un grande  mercato di smistamento verso le grandi città.  Ancora oggi essi mi ricordano tante particolari storie, la fatica delle donne che con grandi ceste portate sulla testa  - per non sentire dolore usavano una corolla di stoffa - le tiravano fuori dai campi  e il caratteristico modo di contarle dei contadini ...Mi sembra di sentirli sotto il portico  contare in modo ritmato  a due a due .....due, quattro, sei, otto............E poi a giugno la raccolta dei carciofini .....che in parte si vendeva e in parte nonna li bolliva con aceto bianco e acqua e dopo giorni di asciugatura li metteva sott'olio in barattoloni di vetro............... 
 

sabato 5 aprile 2014

I gigli


 Qualche anno fa in viaggio in Polonia, mentre ci spostavamo (io e mia figlia) da Cracovia per raggiungere i  diversi  posti che avevamo deciso di visitare, ho notato che nelle campagne,  tutte le case  avevano  piccoli giardini e in tutti i giardini crescevano questi fiori; che io, da  sempre, ho  chiamato gigli,

  In passato gli stessi gigli crescevano comunemente e abbondantemente  anche nei nostri giardini e con le rose, le violette, le dalie e garofani...ne erano i fiori principali, mentre ora, parte di essi sono stati  sostituiti da altri fiori..... ugualmente belli.
 L'immagine  dei semplici giardini polacchi era troppo bella e forte in me, di ritorno mi sono recata nel mio vecchio podere  abbandonato, dove, a ridosso del muro di recensione   ancora crescono i vecchi gigli, ho  estirpato  alcuni bulbi  e li ho piantati  nel giardino della casa dove vivo ora
Mentre facevo qualche foto sono accorse le galline, i polli, le oche.... del mio pollaio...ma poi piano piano sono tornate a razzolare ... 

 
Infine anche le chiacchierone galline faraone ....
 
Benché erano del mio giardino non ho resistito e i primi due gigli fioriti li ho recisi e portati dentro casa

Mi sarebbe piaciuto chiamarli con il loro vero nome, ma su Google non ho trovato risultati. Al vecchio podere li  avevamo di colore bianco, viola, e ricordo che c'erano anche di colore rosa molto belli. Quest'anno nel mio giardino  sono fioriti solo quelli  bianchi, spero nel prossimo anno.